Il termine soft skill, letteralmente “competenze leggere”, sono ormai entrate nel vocabolario comune, soprattutto in ambito lavorativo, e rappresenta tutte quelle conoscenze aggiuntive che definiscono la professionalità e l’approccio al lavoro di ciascuno.Vista la varietà di competenze e la molteplicità delle mansioni, nel mondo del lavoro sono sempre più richieste, anche perché le aziende stanno mettendo al 1° posto la qualità del lavoro, che passa soprattutto da un team preparato e solido, e il benessere aziendale. In questo articolo vedremo qual è il valore che le soft skill hanno sia dal punto di vista di chi si forma per entrare nel mondo del lavoro sia dal punto di vista dei recruiter che selezionano i professionisti per le aziende.
Cosa sono le soft skill
Le soft skill sono le competenze trasversali che permettono alle persone di relazionarsi efficacemente con gli altri, di risolvere problemi, di lavorare in team e di adattarsi alle situazioni che si verificano in ambito lavorativo e personale. Per i recruiter sono le caratteristiche che consentono di profilare i professionisti e di inserirli in specifici contesti. Le soft skill sono numerose e vanno considerate in base al settore in cui si opera. Tra le più richieste ci sono le doti di comunicazione, ossia la capacità di esprimere le idee in modo chiaro e conciso, il problem solving, ossia la capacità di affrontare e risolvere situazioni difficili in modo creativo ed efficace e il lavoro di squadra, fondamentale per collaborare con gli altri e condividere gli obiettivi. Le soft skill potrebbero essere innate, ma è fondamentale allenarle e soprattutto imparare a riconoscerle. Chi lavora nelle risorse umane è ad esempio tenuta ad aggiornarsi su queste materie e infatti un master in HR prevede moduli specifici dedicati alle soft skill con un focus sulla gestione dei conflitti, sul team work e sulla leadership. È molto utile seguire corsi in questo ambito e si possono frequentare anche da remoto grazie alla proposta formativa di Università come Unicusano, tra gli 11 atenei online riconosciuti dal MUR.
Perché sono importanti le soft skill
Il mondo del lavoro è sempre più variegato, sia dal punto di vista delle competenze tecniche sia dal punto di vista dell’incontro tra diverse generazioni, che hanno conoscenze e vissuto molto diversi. Questo porta le aziende a dover mediare tra più fronti e, per trovare un punto di incontro, è necessario avvalersi di collaboratori e collaboratrici che sappiano relazionarsi con i colleghi e le colleghe, i clienti e i fornitori in modo efficace. La difficoltà delle PMI di attirare talenti, è proprio dovuta alla mancanza di una carriera poco stimolante, che non tiene conto delle esigenze del mercato e delle persone. Affinare soft skills specifiche come la comunicazione e l’empatia permette infatti di costruire relazioni solide e leali anche sul lavoro, con la conseguenza di operare in un ambiente di lavoro positivo e produttivo, un aspetto fondamentale per chi entra nel mondo del lavoro oggi. Dal punto di vista imprenditoriale, le soft skill consentono di aumentare l’efficacia del lavoro, perché i problemi si risolvono comunicando e dare la possibilità ai propri dipendenti di aspirare a carriere più soddisfacenti realizza una fidelizzazione che in ambito occupazionale è il simbolo di una grande vittoria comunicativa e organizzativa.

